slider1a.jpg
Loghetto_Caritas.png

N. 4, 10 aprile 2022 - NEWSLETTER DELLE CARITAS DIOCESANE DELLA SARDEGNA

IMPEGNOCARITAS

INSTANCABILI NELLA CARITÀ, RICONCILIATI

CON DIO E CON I FRATELLI

pexels-sally-mitchell-4764299.jpg

Quaresima
TEMPO DI CONVERSIONE

«La Quaresima ci ricorda ogni anno che “il bene, come anche l’amore, la giustizia e la solidarietà, non si raggiungono una volta per sempre; vanno conquistati ogni giorno” (Enc. Fratelli Tutti, 11). Chiediamo dunque a Dio la paziente costanza dell’agricoltore (cfr Gc 5,7) per non desistere nel fare il bene, un passo alla volta. Chi cade, tenda la mano al Padre che sempre ci rialza. Chi si è smarrito, ingannato dalle seduzioni del maligno, non tardi a tornare a Lui che «largamente perdona» (Is 55,7). In questo tempo di conversione, trovando sostegno nella grazia di Dio e nella comunione della Chiesa, non stanchiamoci di seminare il bene. (....)»

Papa Francesco,

Messaggio per la Quaresima 2022

Foto di Sally Mitchell da Pexels

MONS. GIOVANNI PAOLO ZEDDA, VESCOVO DELEGATO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE SARDA PER IL SERVIZIO DELLA CARITÀ

"NON STANCHIAMOCI DI FARE IL BENE" (Gal 6)

Accogliendo quotidianamente l’invito quaresimale alla conversione, ognuno di noi può sperimentare quanto sia necessario l’impegno di perseveranza nel bene.
Riusciamo a capire con immediatezza quanto sia bene per ognuno di noi essere disponibili e contribuire al bene dei fratelli intorno a noi e non cedere alla tentazione, tanto presente anche nel mondo d’oggi, “di pensare più all’avere che al donare, più ad accumulare che a seminare il bene e condividerlo”.
Quando ci capita, anche occasionalmente, di aprirci all’amore verso gli altri, il Signore ci dà la grazia di sperimentare la gioia e la libertà interiore che ne scaturiscono. Sono i primi frutti gratuiti che derivano in noi dall’imitazione di Dio, sempre aperto all’amore verso ogni uomo.
Purtroppo, a causa della nostra debolezza, ci capita anche di fare esperienza di un’altra tentazione, quella della stanchezza.
La testimonianza di Gesù nella sua Pasqua ci aiuta a capire quanto sia importante reagire a questa tentazione e impegnarci con perseveranza a vivere nella carità concreta, operando il bene verso tutti, sempre.
“Solo l’impegno a seminare il bene per gli altri ci libera dalle anguste logiche del tornaconto personale e conferisce al nostro agire il respiro ampio della gratuità, inserendoci nel meraviglioso orizzonte dei benevoli disegni di Dio”.
Preghiamo perciò il Signore ogni giorno di questa Quaresima perché ci aiuti a vincere ogni stanchezza e a superare la tentazione di rinchiuderci nel nostro egoismo.
Non stanchiamoci di chiedere sinceramente perdono ogni giorno per la nostra grettezza. Sperimenteremo ogni giorno la grazia della pace che tanto desideriamo quando guardiamo ai problemi del nostro mondo.
Non stanchiamoci di fare il bene nella carità operosa verso il prossimo, per prenderci cura di chi ci è vicino, per farci prossimi a quei fratelli e sorelle che sono feriti sulla strada della vita. Potremo sperimentare la gioia della Pasqua, giorno dopo giorno.
Chiediamo a Dio la paziente costanza dell’agricoltore (cfr Gc 5,7), per non desistere nel fare il bene, un passo alla volta, con la certezza, che ci viene dalla fede, che , “se non desistiamo, a suo tempo mieteremo e otterremo i beni promessi, per la salvezza nostra e altrui” (cfr Eb 10,36; 1Tm 4,16).

 

IMPEGNOCARITAS

N. 4, 10 aprile 2022

Loghetto_Caritas.png

INSTANCABILI NELLA CARITÀ, RICONCILIATI
CON DIO
E CON I FRATELLI

Loghetto_Caritas.png

Caritas diocesana
di ALES-TERRALBA
Dopo il buio la luce: Simone salva l’azienda grazie a una raccolta fondi della Caritas

di Stefania Pusceddu

In preparazione alla Pasqua stiamo vivendo un tempo di conversione, di rinnovamento personale e comunitario. Non possiamo, dunque, cedere alla tentazione di rinchiuderci nell’egoismo, per vivere l'amore attraverso segni concreti, nelle relazioni, coltivando la speranza e il bene. La Caritas diocesana di Ales-Terralba con i volontari dei vari centri d’ascolto, offre ogni giorno (...)

Continua a leggere...

Loghetto_Caritas.png

Caritas diocesana
di ALGHERO-BOSA
Perseverare nel bene: l’esempio di Fiorella

di Chiara Delogu

Ci sono periodi dell’anno in cui ci sentiamo particolarmente predisposti alla riflessione e alla riconciliazione con noi stessi e con chi ci circonda. La Quaresima è indubbiamente uno di quelli, tempo propizio che ci guida alla Pasqua di Gesù Cristo.
In un inaspettato ambiente post Covid, che è costretto a seguire le restrizioni della pandemia, Fiorella ha iniziato il suo volontariato presso la Caritas diocesana di Alghero-Bosa e, in punta di piedi, si è inserita nel contesto della Mensa
(...)

Continua a leggere...

Loghetto_Caritas.png

Caritas diocesana
di CAGLIARI
Il riscatto grazie all'aiuto verso
il prossimo

di Maria Chiara Cugusi

L'aiuto al prossimo come opportunità di riscatto. Grazie al Servizio gestione affidati alle misure alternative della Caritas diocesana di Cagliari, Victor sta scontando l'ultima parte della sua pena fuori dal carcere. Oltre ad aver trovato un lavoro, ogni weekend svolge volontariato nella cucina Caritas e nella parrocchia Sant'Eulalia. Così, quel percorso di riconciliazione con se stesso, iniziato durante la detenzione, trova ora realizzazione piena (...)

Continua a leggere...

Loghetto_Caritas.png

Caritas diocesana
di IGLESIAS

Il seme della gratitudine

di Emanuela Frau

«A chi adesso, dopo la sua scomparsa, mi dice che devo riprendere in mano la mia vita, rispondo che fin da adolescente ho avuto un solo progetto: vedere la mia mamma invecchiare, stare con lei fino a che la vita ci avrebbe lasciate insieme». È così che Daniela (nome di fantasia), affida commossa, al delicato ascolto dell’operatrice della Caritas diocesana di Iglesias, la storia della sua famiglia e il profondo legame che la unisce alla madre, donna generosa che tutti sapeva perdonare, anche quel “padre-padrone” che per 50 anni le ha reso la vita un inferno. (...)

Continua a leggere...

Loghetto_Caritas.png

Caritas diocesana
di LANUSEI
Far bene il bene, sempre, nonostante le difficoltà

di Augusta Cabras

«Anche oggi, grazie a Dio, ce l’abbiamo fatta!». Sono queste le parole che Anna Cabiddu pronuncia sempre al termine del suo servizio alla Mensa della Caritas a Tortolì, quando ormai i pasti sono stati preparati, serviti ai tavoli o consegnati a domicilio, quando l’acciaio delle cucine torna a brillare di nuovo e ogni cosa riprende il suo posto, nell’ordine quotidiano. E il servizio al prossimo è questo: fiducia in Dio e negli altri, gratuità, condivisione, ascolto e attenzione. La signora Anna è volontaria per passione da tantissimi anni (...)

Continua a leggere...

Loghetto_Caritas.png

Caritas diocesana
di NUORO
Una vita migliore per Hassan

di Stefania Ruggiu

Maria è una volontaria della Caritas diocesana di Nuoro che, negli ultimi anni, ha instancabilmente operato per un ragazzo che aveva urgentemente bisogno di un porto sicuro cui approdare. Una dedizione maturata nell'ambito dell'impegno della stessa Caritas accanto ai detenuti, attraverso i progetti di ascolto e di supporto a questi ultimi, in collaborazione con la direzione, il cappellano e la Garante del carcere “Badu e Carros” di Nuoro. (...)

Continua a leggere...

Loghetto_Caritas.png

Caritas diocesana
di ORISTANO
Il bene, sempre, nonostante tutto

a cura della Caritas diocesana arborense

Chiara è una volontaria che presta servizio nel Centro di distribuzione della Caritas diocesana di Oristano dal 2008. È un’insegnante e, appena andata in pensione, avvertiva il desiderio di fare qualcosa per gli altri. Passava ogni giorno di fronte alla sede della Caritas diocesana e, vedendo tante persone in fila, ha pensato che era il momento di impegnarsi e rendersi utile in qualche modo. Da allora non ha mai interrotto il proprio servizio, nei primi anni ha collaborato presso il Centro di ascolto, passando poi all’accoglienza presso il Centro di distribuzione. (...)

Continua a leggere...

Loghetto_Caritas.png

Caritas diocesana
di OZIERI
“Chiamati a remare insieme”
per fare il bene

di Stefania Sanna

Instancabilmente, generosamente, quotidianamente, ma soprattutto con il cuore, la Caritas della piccola Diocesi di Ozieri, nella semplicità che la contraddistingue, porta avanti da anni un impegno verso l’altro che sa di accoglienza, comprensione e presenza costante. Un lavoro svolto con attenzione, mettendo in campo le competenze e l'esperienza di anni. Giornate, ore e tempo, sono dedicate a costruire la pace (...)

Continua a leggere...

Loghetto_Caritas.png

Caritas diocesana
di SASSARI
Sempre instancabilmente presenti

di Gianfranco Addis

Le tante e diverse emergenze che stanno caratterizzando questi ultimi anni con la pandemia, l’arrivo dei profughi afghani, la guerra in Ucraina, ci mostrano l’onda della solidarietà sempre in primo piano che coinvolge tante persone prontamente disponibili a donare beni di prima necessità o denaro nelle tante raccolte che di volta in volta vengono attivate. Quello che meno appare è la quotidianità dell’emergenza, una volta passato il momento emozionale creato dalla comunicazione mediatica (...)

Continua a leggere...

Loghetto_Caritas.png

Caritas diocesana
di TEMPIO-AMPURIAS
Perseverare nella formazione e nell'ascolto per il bene dei poveri

di don Daniele Murrighili

Una figura che persevera nel fare il bene è suor Luigia Leoni. Dal 1990 direttrice della Caritas diocesana di Tempio-Ampurias, per 26 anni, incaricata dall’allora vescovo mons. Meloni. La religiosa, ora, dirige la Casa della letizia, una comunità composta da una ventina di disabili psichici.
In Suor Luigia traspare una beata dolcezza che è segno di un abito, quello dell’ordine delle Figlie di Gesù Crocifisso, non solo indossato, ma vissuto con impegno e dignità. Il suo essere vera figlia di un Cristo che ha sofferto (...)

Continua a leggere...

Apostrophes Icon

Servire gli ultimi senza sosta, lungo la strada della riconciliazione

di Raffaele Callia

delegato regionale Caritas Sardegna

Nelle prime settimane del 2022 lo sguardo cominciava a proiettarsi verso un futuro di bramata “normalità”, dopo due anni di restrizioni e affanni causati dalla pandemia. Si cominciava a tirare un sospiro di sollievo dopo un periodo assai faticoso, durante il quale anche le Caritas diocesane della Sardegna sono state sottoposte a un impegno straordinario e a sollecitazioni nuove e continue. Tra la fine di febbraio e i primi di marzo di quest’anno, esattamente come due anni fa, ci siamo trovati a convivere con una nuova emergenza e nuove preoccupazioni; con la scoperta dolorosa di un nuovo conflitto nel cuore dell’Europa. Una nuova emergenza che è anzitutto umanitaria e morale, prim’ancora che geopolitica.
Di fronte a tante e tali preoccupazioni, dopo un così prolungato periodo di prova, vi è senz’altro il rischio di vivere una subdola tentazione: di gettare la spugna, di dire basta alle continue sollecitazioni derivanti dai problemi di tanti fratelli e sorelle che chiedono aiuto. Ecco che anche per i credenti arriva l’ora del grande interrogativo esistenziale: che significato ha tanta sofferenza? Perché siamo così impotenti di fronte a questo nuovo dolore? Dove trovo la forza per andare avanti, dopo così tante prove? Perché continuare a fare il bene, visto come vanno le cose nel mondo?
Sono interrogativi più che legittimi, che trovano una generosa accoglienza nella misericordia di Dio, nonostante i nostri molti dubbi e la nostra fragilità. Una qualche risposta ce la offre San Paolo, quando – rivolgendosi alla comunità dei Galati (6,9-10a) – esorta a non stancarsi mai «di fare il bene; se infatti non desistiamo a suo tempo mieteremo». Ebbene, chi opera nei servizi caritativi deve combattere tutti i giorni contro la diabolica tentazione di cessare di fare il bene: perché non si vedono subito i risultati; perché le cose non vanno come si vorrebbe; perché il male e i problemi sembrerebbero prevalere sul bene e sulle soluzioni necessarie.
In verità, la prospettiva di chi ha fede – ce lo ricorda Papa Francesco nel suo messaggio per questa Quaresima – non è quella di un dirigente aziendale, coi suoi business plan e i suoi sofisticati modelli matematici per la realizzazione di obiettivi da realizzare secondo le auspicate previsioni. La prospettiva di chi ha fede è quella sobria ed essenziale di un agricoltore, che si sforza pazientemente di seminare nonostante tutte le difficoltà e le intemperie, senza sapere quando sarà il tempo della mietitura. Una giusta provocazione per ricordarci che siamo tutti delle fragili creature e non il Creatore.
A noi il compito di metterci a disposizione nel servire i fratelli, costruendo la Pace come uomini e donne sempre desiderosi di perdonare e di chiedere perdono; sempre desiderosi di fare il bene: non nonostante tutto, ma proprio a partire dal tutto che quotidianamente siamo chiamati a vivere.

La newsletter IMPEGNOCARITAS, realizzata nell'ambito del Coordinamento regionale comunicazione della Caritas Sardegna,

è curata da Raffaele Callia e Maria Chiara Cugusi in sinergia con i direttori, i referenti comunicazione e le équipe delle Caritas diocesane